GRUPPO FIORENTINI, UN CAR POOLING TUTTO ELETTRICO
Una svolta green più unica che rara nel nostro Paese. Prossimo passo: l’elettrico anche per le auto in fringe benefit.

Più sicurezza, contenimento dei costi ambientali, rientro dell’investimento in poco più di un anno e mezzo. Sono questi gli elementi sulla base dei quali la Pietro Fiorentini, azienda leader del settore dell’energia con sede principale ad Arcugnano (Vicenza), ha deciso di convertire all’elettrico la propria flotta di automezzi. Un caso interessante, quello dell’azienda vicentina, che evidenzia come l’auto elettrica possa essere oggi una possibilità concreta e sostenibile per le imprese.
La Pietro Fiorentini ha scelto la partnership con Volkswagen mettendo nel mirino il modello ID.3 della casa tedesca, in quanto, come spiega il Fleet Manager dell’azienda Lorenzo Groppo, “siamo riusciti finalmente a trovare un’auto che realizzasse la percorrenza promessa e che fosse funzionale alla maggior parte degli spostamenti dei colleghi, oltre a essere in perfetta sintonia con la mission della nostra impresa, per la quale i temi della sostenibilità ambientale sono ogni giorno sempre più fondamentali”.
Per la Pietro Fiorentini, l’elettrico diventerà una scelta importante anche per le auto non di servizio. Il prossimo passo, infatti, sarà quello di convertire all’elettrico o all’ibrido anche i veicoli che vengono assegnati ai dipendenti, non appena saranno disponibili sul mercato più modelli rispetto a quelli disponibili al momento. Del resto, i mezzi elettrici hanno performance ambientali migliori rispetto alle alternative a benzina o diesel: prendendo come riferimento 20 veicoli, la riduzione annua stimata in termini di emissioni CO2 è di circa 64,2 tonnellate, ossia l’anidride carbonica assorbita in dodici mesi da più di 2.140 alberi.
Entro febbraio l’azienda avvierà una survey per tutti i dipendenti che utilizzano un veicolo in fringe benefit, per capire il tipo di uso che viene fatto del mezzo e valutare la conversione a modelli con motore elettrico o ibrido. Per un’azienda che pone la responsabilità ambientale al primo posto e sul fronte della gestione dei mezzi ha come driver principale la sicurezza, l’elettrico appare, su entrambi i fronti, la strada migliore da percorrere.