Light background

FAQ Tirocini

Qual è il trattamento fiscale dell’indennità di tirocinio?

In Italia, non costituendo il tirocinio un rapporto di lavoro subordinato, non è possibile definire la somma erogata dal soggetto ospitante «stipendio» o «retribuzione», ma si parla di somme che vengono corrisposte a titolo di indennità, assegno di studio, premio o rimborso spese.

 

Le aziende chiamano quasi sempre la somma conferita ai tirocinanti “rimborso spese”, intendendo con questo termine un forfait mensile. Si tratta in realtà di un termine improprio e sarebbe più corretto parlare di “indennità” (come previsto dalla normativa in materia di tirocini extracurriculari), “premio” o “assegno di studio” ed usare il termine “rimborso spese” solo dietro presentazione dei documenti giustificativi (per esempio, biglietti ferroviari) e relativi alle spese precedentemente concordate sostenute per conto delle aziende.

 

A livello fiscale tutte queste modalità sono redditi assimilabili a quelli di lavoro dipendente (cfr. art. 50 co. 1, lett. c), DPR n. 917/1986 TUIR - ris. A.E. n. 95/E/2002). Tuttavia «indennità/premi o assegni di studio» e «rimborsi spese» sono due cose differenti e differente è anche il trattamento tributario che subiscono.

 

Ad indennità/premi o assegni di studio si applica trattenuta Irpef lorda con aliquota minima del 23% per somme fino a 15mila euro, nonché detrazioni dall’imposta lorda rapportate al periodo di lavoro nell’anno. I soggetti ospitanti devono preliminarmente richiedere ai percettori una dichiarazione (autocertificazione), al fine di procedere ad un corretto calcolo delle trattenute. L’azienda ospitante trattiene già gli oneri fiscali (Irpef più eventuali altre imposte locali) all’atto dell’erogazione.

 

Per quanto riguarda invece i rimborsi spese effettuati, non danno luogo ad operazioni fiscalmente rilevanti (articoli 51 e 52 del TUIR sopra citato). «Indennità/premi o assegni di studio» e «rimborsi spese» non sono soggetti a contribuzione previdenziale. Ad esempio, per un tirocinante che riceva un premio complessivo di 5000 euro per tirocinio della durata di 12 mesi l’Irpef al 23% dovrebbe decurtare di 1150 euro questa somma, ma grazie alle detrazioni previste dal TUIR sopra citato, la somma rimane invariata. Dunque fino alla somma di 8500 euro all’anno (quindi circa 708 euro al mese) non vengono attuate trattenute fiscali. A fine tirocinio ovvero a fine anno il sostituto d’imposta (soggetto ospitante) dovrà operare il conguaglio fiscale ai sensi dell’art. 23 D.P.R. 600/1973 ed entro il 28/02 di ciascun anno il sostituto d’imposta dovrà consegnare al dipendente la Certificazione CUD indicante i redditi erogati e le ritenute operate. Le borse di studio per Tirocini Erasmus non sono invece soggette a tassazione.

 

In caso di tirocini all’estero il trattamento fiscale dipende dalla normativa locale del paese ospitante presso cui il tirocinio si svolge. La verifica e l’applicazione del quadro normativo sono responsabilità del soggetto ospitante.

Quando è necessario caricare la COB/UNILAV per l’avvio del tirocinio?

Solo in caso di richiesta attivazione di tirocinio extracurriculare, con laureati, verrà richiesto al soggetto ospitante di caricare anche la COB/UNILAV - Comunicazione di Avvio Tirocinio tramite portale SIUL.

DATI FISSI

  • Denominazione: Politecnico di Milano
  • P. IVA 04376620151 – CF 80057930150
  • Sede Legale: P.zza Leonardo da Vinci 32 - 20133, Milano (MI)
  • Tipologia Ente Promotore: 02 - Università e Istituzioni di alta formazione che rilasciano titoli con valore legale
  • Categoria tirocinante: 06 - NEOLAUREATO
  • Tipologia Tirocinio: A - TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO
  • posizione INAIL del Politecnico (“gestione per conto” dello Stato);
  • PAT INAIL (tutti zeri + nota “gestione per conto dello Stato”);
  • polizza RC n. 505683046 – Allianz Milano Filiberto;

DATI VARIABILI

  • Dati del soggetto ospitante
  • Settore/ATECO del soggetto ospitante
  • Date di inizio e fine tirocinio
  • Qualifica professionale ISTAT del tirocinante
  • Dati anagrafici del tirocinante

 

La COB/UNILAV non è invece da effettuare in caso di tirocinio curriculare, attivato con studenti.

 

 

Come può uno studente internazionale (non UE) rimanere in Italia o in Europa dopo la laurea per lavorare o svolgere un tirocinio?

Se sei uno studente non appartenente all'Unione Europea e desideri rimanere in Italia dopo la laurea per lavorare o svolgere un tirocinio, è importante verificare per tempo la validità del tuo permesso di soggiorno e attivarti prima della sua scadenza.

 

Prima della scadenza del permesso di soggiorno per motivi di studio, puoi richiederne la conversione in un permesso di soggiorno per attesa occupazione. Questo permesso ti consente di rimanere regolarmente in Italia mentre cerchi un'occupazione e di svolgere un tirocinio.

Puoi svolgere un tirocinio in Italia:

  • con un permesso di soggiorno per motivi di studio in corso di validità;
  • con un permesso di soggiorno per attesa occupazione in corso di validità.

Se ricevi un'offerta di lavoro con un contratto a tempo determinato o indeterminato, puoi richiedere la conversione del tuo permesso di soggiorno in un permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

 

Assunzione di laureati internazionali

I datori di lavoro italiani possono assumere laureati in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio senza essere soggetti alle quote previste dal Decreto Flussi.

Ai sensi dell'art. 39, comma 7, del D.Lgs. 286/1998, il permesso di soggiorno per motivi di studio può essere convertito in un permesso di soggiorno per lavoro subordinato attraverso una procedura semplificata non soggetta a limiti numerici.

La domanda di conversione deve essere presentata online tramite il portale del Ministero dell'Interno.

Maggiori informazioni: https://www.interno.gov.it/it 

 

Tirocini e limite delle 20 ore settimanali

Il tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro subordinato. Di conseguenza, il limite di 20 ore settimanali previsto per l'attività lavorativa degli studenti titolari di un permesso di soggiorno per motivi di studio non si applica ai tirocini.

 

Tirocini all'estero

Se intendi svolgere un tirocinio al di fuori dell'Italia, è tua responsabilità verificare con adeguato anticipo i requisiti di ingresso e soggiorno previsti dal Paese di destinazione.

Ti consigliamo di contattare direttamente l'organizzazione ospitante e l'Ambasciata o il Consolato del Paese in cui si svolgerà il tirocinio per verificare quale visto, permesso o altra documentazione sia richiesta dalla normativa vigente.

Come funziona il tirocinio professionale per l’Esame di Stato?

Dal 2020, anche in Lombardia e nelle province di Verbano-Cusio-Ossola e Novara è possibile svolgere un Tirocinio Professionale per sostituire la prova pratica dell’Esame di Stato [1].

 

Se sei un laureato in Architettura o Ingegneria Edile-Architettura al Politecnico di Milano e sei interessato a sostenere l’Esame di Stato, puoi usufruire dell’accordo firmato tra il Politecnico di Milano, Convenzione Quadro sottoscritta tra il Politecnico di Milano e gli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Piacenza, Sondrio, Varese e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e
Conservatori della Provincia di Novara e del Verbano, Cusio, Ossola.

 

Il Tirocinio Professionale:

  • si svolge interamente dopo la laurea 
  • deve durare da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 12 mesi, per un periodo di 900 ore. (Ricorda però che dovrai terminarlo prima di iscriverti all’Esame di Stato!) 
  • può svolgersi presso un Soggetto Ospitante pubblico o privato.

 

Ogni Ordine degli Architetti aderente all’accordo raccoglie e seleziona i soggetti ospitanti di propria competenza territoriale e fornisce i documenti per l’avvio del tirocinio.

 

Il Politecnico di Milano stanzia le coperture assicurative per lo svolgimento del tuo tirocinio (copertura infortuni e responsabilità civile) e sarà la sede di svolgimento dell’Esame di Stato.

 

Il percorso del Tirocinio Professionale:

  1. Verifica l’elenco dei Soggetti Ospitanti accreditati riportati all’interno della sezione “Tirocinio” del sito dell’Ordine territoriale di tuo interesse
  2. Contatta i Soggetti Ospitanti di tuo interesse
  3. Una volta trovato un accordo, scarica dal sito dell’Ordine il format del Progetto Formativo, compilalo con il Soggetto Ospitante e firmatelo. Il Progetto Formativo va trasmesso all’Ordine con qualche giorno di anticipo sulla data di inizio Tirocinio, per ricevere approvazione e controfirma del Coordinatore nominato dall’Ordine
  4. L’Ordine ti inserisce nel registro dei Tirocinanti e puoi iniziare il Tirocinio!
  5. Durante il Tirocinio stendi il tuo portfolio [2], che trasmetterai all’Ordine insieme alla relazione finale [3] entro 90 giorni dalla fine del Tirocinio
  6. Ricevi dall’Ordine la validazione del Tirocinio e l’attestato di effettuazione da consegnare al Politecnico, che sarà sede del tuo Esame di Stato.

 

[1] relativamente alle professioni individuate nelle Sezioni A e B dell’Albo professionale, di cui al D.P.R. n.328/2001

[2] vedi format nel Regolamento del Tirocinio professionale pubblicato sul sito dell’Ordine

[3] vedi format nel Regolamento del Tirocinio professionale pubblicato sul sito dell’Ordine

 

MAGGIORI INFORMAZIONI

Come si compila e conferma il registro presenze del tirocinio?

Il registro presenze è disponibile sul portale Career Service, nella sezione Dettagli del tirocinio.

La compilazione del registro presenze è a carico del tirocinante, mentre l’Internship Manager è responsabile della sua conferma all’inizio del mese successivo a quello di riferimento.

Una volta che il soggetto ospitante conferma il mese, questo viene chiuso e non è più possibile apportare modifiche.

La compilazione del registro presenze ha le seguenti finalità:

  1. Tenere traccia delle giornate di presenza in modo condiviso tra tirocinante e soggetto ospitante, in particolare in caso di tirocinio retribuito, ai fini dell’erogazione totale o parziale dell’indennità mensile prevista
  2. Registrare eventuali assenze o trasferte, senza necessità di ulteriori comunicazioni al Career Service o alla SAT di riferimento